Perché il sindacato Travail Suisse e la Fondazione Ethos sono per il controprogetto all’iniziativa Minder?

Nelle ultime settimane i diversi partiti del panorama politico svizzero, così come le associazioni che rappresentano gli interessi più disparati, hanno preso posizione in merito all’iniziativa “contro le retribuzioni abusive” – la cosiddetta iniziativa Minder – in votazione il 3 marzo prossimo. Non si può negare che l’iniziativa – che purtroppo non dà una risposta al nobile scopo di combattere i salari sproporzionati – sta raccogliendo simpatie anche nei ranghi borghesi, e questo nonostante i partiti storici la combattano uniti. Sorprende però vedere come si comportano le associazioni sindacali e altre istituzioni che da anni si profilano criticando comprensibilmente eccessi salariali che nulla hanno a che vedere con il modello di successo svizzero. Una di queste è la conosciutissima Fondazione Ethos per gli investimenti sostenibili e l’azionariato attivo, che tra i suoi scopi ha quello di promuovere un “contesto socioeconomico prospero che serva agli interessi della società intera e delle future generazioni”. I salari esorbitanti sono da tempo un problema gigantesco agli occhi della Fondazione che in queste settimane si batte con determinazione a sostegno del controprogetto all’iniziativa Minder. Sulla sua pagina (www.ethosfund.ch), la fondazione riassume i vantaggi del controprogetto che entrerebbe in vigore se l’iniziativa venisse respinta. Ethos sottolinea che purtroppo “l’iniziativa fissa delle regole nella Costituzione, le cui modalità di applicazione dovranno essere definitive dopo un lungo processo di elaborazione a livello di legge”, mentre il controprogetto è una soluzione “veramente efficace”, poiché “rafforza i diritti degli azionisti in modo più appropriato rispetto all’iniziativa popolare”. Anche il sindacato (!) Travail.Suisse (www.travailsuisse.ch) si oppone all’iniziativa: dalla presa di posizione si percepisce un forte malumore nei confronti dei salari eccessivi, che avevano fra l’altro indotto il sindacato a sostenere l’iniziativa quando è stata lanciata. “Tuttavia – si legge sul sito – considerato il controprogetto, l’iniziativa ha compiuto la sua missione. Un NO all’iniziativa Minder porterà ad una miglior soluzione”. Travail.Suisse conclude pertanto che “tutto sommato le ricadute negative dell’iniziativa sono preponderanti e, per questa ragione, anche nell’ottica degli impiegati e dei lavoratori, occorre prediligere la miglior soluzione dicendo NO all’iniziativa”. Toni senza dubbio forti da parte di un sindacato! E che gli impiegati e i lavoratori non ci guadagnino sembra appurato: infatti pure l’Unione sindacale Svizzera (USS) non sostiene Minder, visto che invita i propri aderenti a votare scheda bianca.

Nel corso di alcuni dibattiti cui ho partecipato molti hanno affermato che appoggiando l’iniziativa Minder si vuole dare un segnale contro anni di salari sproporzionati e immeritati. Dobbiamo però stare attenti perché l’iniziativa sarà una vittoria di Pirro che creerà alla nostra economia e alla società molti più problemi di quanti ne risolva. Ci ritroveremo infatti con 24 rigide disposizioni costituzionali proposte da Minder che poco o nulla hanno a che fare con i salari dei manager e che metteranno a repentaglio la competitività della Svizzera. Dunque, dall’UDC al PLR al PPD, passando per la Lega dei Ticinesi fino a Travail.Suisse e Ethos, le posizioni sono chiare.

Tutti noi siamo indignati di fronte a certi eccessi retributivi che si sono verificati nel recente passato. Come imprenditore a capo di una piccola azienda famigliare, e che quindi non è di certo toccato dal tema in votazione, invito a valutare le soluzioni proposte non in base alle emozioni ma con un approccio razionale. Ed allora bisogna avere il coraggio di riconoscere che l’iniziativa, seppur lodevole nei suoi intenti, non riuscirà a vietare i bonus stratosferici ma nel contempo aumenterà la burocrazia. Da questo punto di vista il controprogetto rappresenta di gran lunga il mezzo più idoneo e immediato, visto che entrerà in vigore subito. Per questo è fondamentale votare NO all’iniziativa Minder. Verrà così adottata una tipica “solution suisse”: semplice, concreta ed efficace.

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