NO all’abolizione dell’imposizione forfettaria

Intervento al Consiglio nazionale, il 6 maggio 2014

Signore e signori,

i promotori di questa iniziativa, la sinistra, ha sempre manifestato un’antipatia viscerale nei confronti dell’imposizione forfettaria, considerandola contraria al principio di eguaglianza di trattamento e a quello dell’imposizione secondo la capacità contributiva.

Non sorprende quindi che sia promotrice di questa iniziativa. Di fronte a questa posizione ideologica s’impone una riflessione.

·      Anzitutto l’imposizione forfettaria non è una novità nel sistema fiscale elvetico. Anzi: iscritto nella nostra legislazione sin dal 1935, non è mai stato concepito come un privilegio. Si dall’inizio rispondeva all’esigenza di tassare correttamente delle persone fisiche che sceglievano il loro domicilio in Svizzera senza esercitare un’attività lucrativa e il cui reddito e fortuna si trova all’estero. Per questo motivo l’imposizione si basa sul dispendio, con alcune variante a seconda che il contribuente abbia ancora un’attività lucrativa all’estero.

·      Consapevole del fatto che questa forma d’imposizione non è particolarmente gradita dalla popolazione, il Parlamento ha inasprito di recente la legge federale in materia, imponendo delle condizioni più rigide che entreranno in vigore nel 2016.

·      I benefici economici derivati da questo genere di tassazione sono importanti. Una sorta di “gallina dalle uova d’oro” che annualmente versa cica 700 milioni di imposte e ca. 200 mio. Di IVA, e che stando ai calcoli assicura 22’500 impieghi e genera annualmente un plusvalore  economico e sociale stimato a 4,8 mia. di franchi annui.

·      Queste semplici cifre ci aiutano a capire come sarebbe suicidario per il nostro Paese rinunciare a questa forma d’imposizione, mentre altri (Austria, Belgio, Lussemburgo, Monaco e Regno Unico) continuerebbero ad applicare con gradi diversi vantaggi fiscali ai ricchi contribuenti stranieri.

·      Non da ultimo l’imposizione secondo il dispendio s’iscrive in una lunga tradizione del nostro sistema fiscale federalista, e riveste una grande importanza per i cantoni che la usano anche come proprio strumento di promozione economica per contrastare l’impietosa concorrenza internazionale.

·      Per questi motivi, ritengo che questo sistema vada preservato a ogni costo.

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