Saluto in occasione dell’inaugurazione della Fiera cantonale dell’artigianato Ticino – Bellinzona Expocentro

Presidente Glati Claudio Gianettoni,

Autorità presenti,

Artigiane ed artigiani espositori,

Gentili signore, egregi signori,

 

è un vero piacere, nella mia veste di Presidente della deputazione ticinese alle Camere federali, portare il saluto inaugurale alla quinta edizione della Fiera dell’Artigianato cantonale qui all’Expocentro, dove per 4 giorni una sessantina di artigiani presenteranno il frutto del loro lavoro e di un sapere tramandato da generazioni.

In un periodo economicamente complesso come quello che stiamo vivendo mi sembra importante riconoscere, evidenziare, valorizzare e promuovere questo aspetto peculiare del substrato economico della nostra società, aspetto che rimane un punto di riferimento anche per altri settori per la sua vitalità, capacità di innovazione, varietà e coraggio nel porsi in una nicchia di mercato.

In quanto Gordolese sono poi particolarmente fiero della presenza nel mio comune della Casa dell’Artigiano, aperta di recente, divenuta rapidamente luogo di incontro per tutti gli artigiani interessati alla formazione, produzione, vendita di articoli artigianali e anche di una clientela sempre più vasta e interessata.

Un ulteriore segnale che l’artigianato ticinese, vive, cresce, si rinnova.

Uno spaccato di questa vitalità lo ritroviamo pure in questa Fiera cantonale che ospita una selezione di tutte quelle eccellenze artigiane del territorio che mettono in evidenzia la genialità artistica, manuale e innovativa dei vari operatori di settore. Il nutrito programma di questa manifestazione prevede poi degli appuntamenti specifici dedicati al confronto su idee e temi legati agli sviluppi futuri del settore artigianale.

Ma veniamo al tema di quest’anno, incentrato su un filo conduttore suggestivo e accattivante: “il dono”.

In una società dove troppo spesso prevale sui beni materiali il concetto di “profitto” e di “interesse”, la parola “dono” riferita ai prodotti artigianali assume una connotazione diversa, di grande “generosità” da parte dell’artigiano nel far conoscere e riprodurre delle tecniche appartenenti alla nostra tradizione. Mentre l’acquirente che lo ha scelto contraccambia apprezzando il frutto del lavoro delle mani di donne e uomini.

Riferito all’ambito artigianale, il dono è quindi anche un’espressione di generosità, di libertà da parte dell’artista, che si contrappone “al vuoto” espressivo che ritroviamo solitamente nei beni di consumo, semplici mercanzie standardizzate, spesso brutte e soprattutto superflue.

 

Basta del resto basta fare un giro tra gli artigiani qui riuniti, per rendersi conto come attraverso il grande sforzo di diversificazione e di rinnovo della tradizione, l’artigianato ticinese ha in questi ultimi anni saputo scoprire nuovi materiali, nuove forme, nuove tecniche di lavorazione, nella semplicità e nella genuinità anteriore alle fibre sintetiche e alla lavorazione industriale.

Il grande valore di dono lo vedo quindi oltre che nella bellezza di ciascun prodotto, anche nello sforzo di ridare modernità alla sua autenticità, ai suoi valori, alle sue tradizioni ed alla sua fedeltà ad un patrimonio culturale.

Per tutti questi doni, vi ringrazio di cuore a nome di tutti i Ticinesi augurando a questa manifestazione il successo che si merita.

Fabio Regazzi

Consigliere nazionale e

Presidente della Deputazione ticinese

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