Postulato – istituire un Segretario di Stato per i trasporti

Strada da un lato, ferrovia dall’altro: si lavora a compartimenti stagni. Il consigliere nazionale Ppd chiede l’istituzione di un segretario di Stato che coordini le politiche settoriali.

«Oggi si lavora a compartimenti stagni. (…) La mano destra non sa dunque ciò che fa la sinistra’. Un segretario di Stato potrebbe ‘coordinare le politiche settoriali’. «Il dibattito parlamentare sul finanziamento della rete ferroviaria (Faif) e altre notizie recenti, come quelle riguardanti i destini della Mendrisio-StabioArcisate o la linea Basilea-Sciaffusa, di cui si è parlato in parlamento, dimostrano i limiti operativi dell’attuale politica dei trasporti. Manchiamo di una visione globale e, prima ancora, della indispensabile coordinazione» afferma il consigliere nazionale Fabio Regazzi che è pure membro della Commissione trasporti del Nazionale il quale, anche in tale veste, ha presentato un postulato dove si chiede al Consiglio federale di istituire la figura di un segretario di Stato per i trasporti.

«Oggi», motiva la sua proposta Regazzi, «si lavora a compartimenti stagni tra i diversi attori: la strada con la strada, la ferrovia con la ferrovia quando i loro bisogni non devono essere messi sistematicamente in concorrenza. Lo dico da tempo perché ritengo che strada e rotaia siano entrambe importanti e complementari tra loro. Non disponiamo di un concetto di insieme e il già citato dibattito sul Faif lo ha confermato. In ambito politico e amministrativo operano diversi soggetti, ognuno per proprio conto: Ufficio dei trasporti, Ustra, Ufficio dell’aviazione civile, Ufficio dell’ambiente eccetera, con una scarsa integrazione della loro attività. La mano destra non sa dunque quello che fa quella sinistra. Un segretario di Stato potrebbe essere un punto di riferimento con il compito, soprattutto, di coordinare le politiche settoriali». «Ne ho già parlato con Doris Leuthard che non si è detta contraria all’idea», aggiunge Regazzi parlando con ‘laRegioneTicino’.

Il caso della linea ferroviaria Mendrisio-Arcisate, come quello della BasileaSciaffusa che corre su territorio tedesco alla quale sono stati negati i finanziamenti per il suo potenziamento, confermano la mancanza di una politica estera di insieme nel settore dei trasporti: «Un segretario di Stato non risolverebbe tutti i problemi, ma consentirebbe di rafforzare le relazioni estere, cosa che la direttrice del dipartimento, da sola, non è in grado di fare visto il numero di dossier dei quali si deve occupare. Le relazioni attuali con i Paesi confinanti sono insufficienti quando i problemi della mobilità hanno sempre più una dimensione transfrontaliera e internazionale» conclude il consigliere nazionale del Ppd.

 

di Edy Bernasconi in LaRegioneTicino, 22 giugno 2013

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