Interpellanza – Plurilinguismo. Bando di concorso del DFAE

Testo depositato

Tra i requisiti di un bando di concorso del DFAE (DSC, Aiuto Umanitario e CSA) per i posti di “Architectes et Ingénieurs en génie civil” figura: “De langue maternelle français ou allemande, vous maîtrisez très bien l’autre langue, de même que l’anglais; la maîtrise d’autres langues représente un atout.”

1. Quali sono le mansioni di questa figura che richiedono “ottime conoscenze” di queste due lingue ufficiali – ma non della terza – più l’inglese?

2. Come mai è richiesta la madrelingua, criterio biografico e non funzionale, perciò discriminatorio?

3. La comunità linguistica italofona è sottorappresentata nel DFAE (4,6% nel 2012). Perché nel bando di concorso non è stato indicato che le candidature di questa comunità sono particolarmente gradite, come prescritto al n. 813 delle Istruzioni concernenti il plurilinguismo (FF 2003 1312)?

4. Si stima che questo bando di concorso sia conforme alla LLing e alle sue norme di attuazione?

5. Considerando la risposta 3 dell’interpellanza Regazzi 13.3360 e la risposta 4 dell’interpellanza Quadri 13.3359, non si reputa opportuno rafforzare il ruolo della delegata al plurilinguismo del DFAE, affinché i bandi di concorso siano in futuro in linea con le disposizioni legali e le linee guida?

Motivazione

Accogliendo la mozione 05.3186, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di “eliminare ogni e qualsiasi discriminazione nei confronti della lingua italiana nei bandi di concorso dei posti federali”. Risultano essere discriminatori o comunque non conformi ai principi del plurilinguismo in particolare dei bandi di concorso il cui profilo linguistico include requisiti specifici che non trovano una giustificazione nelle mansioni legate alla funzione in questione o che si basa su criteri biografici e non funzionali (è p. es. da considerarsi discriminatorio in quasi tutti i casi la richiesta di competenze a livello di “madrelingua”). Sono pure contrari ai principi del plurilinguismo bandi di concorso che non danno titolo preferenziale a candidati e candidate che padroneggiano il maggior numero possibile di lingue ufficiali. Si auspica che le Istruzioni del Consiglio federale concernenti il plurlinguismo (FF 2003 1312) e le “Linee guida per questioni in materia di personale – Plurilinguismo” dell’UFPER vengano pienamente rispettate.

Risposta del Consiglio federale del 29.01.2014

La promozione del plurilinguismo, l’equa rappresentanza delle varie comunità linguistiche e l’integrazione del plurilinguismo e della diversità culturale in seno al DFAE sono aspetti importanti. Per il bando di concorso in questione è stato erroneamente utilizzato un vecchio modello.

1. Il bando in oggetto era finalizzato alla ricerca di personale per il Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA). L’obiettivo non era quello di coprire un posto specifico, bensì, più in generale, di ampliare il pool di architetti e ingegneri civili del CSA da destinare ai luoghi d’impiego più disparati. Le lingue più parlate nei luoghi d’impiego all’estero sono l’inglese e il francese, o eventualmente lo spagnolo, ma ai membri del CSA sono richieste buone conoscenze passive del tedesco per garantire la comprensione della grande quantità di testi e corrispondenza redatti in questa lingua.

2. Il criterio “di madrelingua francese o tedesca” è discriminatorio e non avrebbe dovuto essere utilizzato per questo bando di concorso.

3. Il 5,5 per cento dei collaboratori del DFAE appartiene alla comunità linguistica italofona (dato aggiornato al 30 giugno 2013). L’indicazione del fatto che “le candidature di questa comunità [linguistica] sono particolarmente gradite” non è stata inserita nell’annuncio perché nel CSA vengono ammessi tutti i candidati che superano la procedura di assunzione.

4. In questa forma, il testo del bando di concorso non è conforme né alla legge sulle lingue né alle relative norme di attuazione.

5. I responsabili del DFAE sono tenuti a far verificare i bandi dalle Consulenze RU del DFAE in fase di elaborazione e a vigilare soprattutto sugli aspetti legati al plurilinguismo. Come indicato dal Consiglio federale nella risposta alle interpellanze 13.3360 Regazzi e 13.3359 Quadri, in merito al plurilinguismo nella formulazione dei bandi di concorso non è necessario consultare sistematicamente il servizio Pari opportunità DFAE. Le Consulenze RU del DFAE e la delegata al plurilinguismo, unitamente ai superiori gerarchici, si adoperano tuttavia per soddisfare i criteri di selezione del personale definiti nelle istruzioni del Consiglio federale e nella guida dell’UFPER.

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