Ora delle domande: è riesploso il fenomeno dei passatori: come arginarlo?

Domanda:

È riesploso il fenomeno dei passatori, coloro che dietro cospicuo compenso accompagnano i clandestini dalla frontiera dall’Italia verso la Svizzera. Nella Regione IV dall’inizio 2014 sono stati segnalati una cinquantina di casi di sfruttamento di esseri umani. È lecito presumere che i passaggi siano molti di più.

Chiedo pertanto quali misure s’intende adottare per aiutare le guardie di frontiera a fronteggiare il fenomeno? È pensabile un rafforzamento delle sanzioni contro i passatori?

 

Risposta:

Widmer-Schlumpf Eveline, consigliera federale: Il Consiglio federale è a conoscenza dell’evoluzione del fenomeno delineatosi già da fine 2013. Nel canton Ticino, nei primi cinque mesi di quest’anno il corpo delle guardie di confine ha consegnato alla polizia per ulteriore esecuzione e consegna alla giustizia 62 persone sospettate di svolgere attività di passatore. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ciò corrisponde a un aumento di circa quindici volte. I presunti passatori si spostavano perlopiù con veicoli privati o noleggiati e accompagnavano grandi gruppi di persone. I passatori provenivano da Germania, Italia, Kosovo, Pakistan ed Eritrea.
Per contrastare tale tendenza il corpo delle guardie di confine ha già adottato varie misure che vanno da maggiori analisi della videosorveglianza fino a una collaborazione ancora più stretta con le autorità cantonali e federali. Inoltre, sono state effettuate operazioni di controllo specifiche potenziate con guardie di confine di altre regioni. Il corpo delle guardie di confine si sta adoperando maggiormente per individuare i passatori che agiscono in modo professionale e organizzati in bande nonché il loro modus operandi. Per il momento il Consiglio federale non vede alcuna necessità di adeguare le relative disposizioni nella legge federale sugli stranieri. Per attività di passatore senza fini di lucro vi è la possibilità ai sensi dell’articolo 116 capoverso 1 della legge federale sugli stranieri di infliggere una pena detentiva sino ad un anno. Per attività di passatore con fini di lucro, il diritto vigente prevede già una comminatoria di pena detentiva fino a cinque anni

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