Postulato – Fermata AlpTransit a Biasca

Offrire la possibilità di partire e fermarsi a Biasca con AlpTransit per favorire un rilancio economico delle Tre Valli ma soprattutto come compenso ai sacrifici a cui si è sottoposta la Riviera a causa della linea ad alta velocità (vedi articolo apparso il 21.11.2014 su ‘LaRegioneTicino’ a proposito dell’inquinamento fonico a Osogna). È in quest’ottica che il consigliere nazionale Ppd Fabio Regazzi presenterà a inizio della prossima settimana il postulato ‘Fermate AlpTransit a Biasca: affnché la Regione delle Tre Valli non perda il treno’. L’intervento parlamentare a Berna giunge alcuni mesi dopo la mozione di Raffale De Rosa (Ppd) e cofirmatari: presentata in Gran Consiglio ad aprile e non ancora evasa, sottolinea la necessità di valutare la fermata dei nuovi treni passeggeri a Biasca, almeno in alcune fasce orarie, per non tagliare fuori dalla nuova trasversale alpina gli abitanti di Leventina, Valle di Blenio e Riviera. Senza tale fermata i passeggeri dovrebbero raggiungere Bellinzona con un regionale e lì prendere la coincidenza AlpTransit, con un vantaggio di solo un quarto d’ora rispetto al viaggio attuale. Nell’invito che Regazzi fa al Consiglio federale di studiare la fattibilità di una fermata a Biasca, il consigliere nazionale sottolinea la delicata situazione che sta vivendo la Riviera. “La crisi del granito, le difficoltà dell’industria e la perdita di posti di lavoro pubblici dovuti a centralizzazioni e razionalizzazioni hanno indebolito un tessuto economico già fragile”, scrive Regazzi nel suo postulato. La regione si trova già adesso confrontata con un intenso traffico pesante autostradale e dopo l’apertura di AlpTransit è previsto un aumento dei treni in transito: fino a cento al giorno, la maggior parte dei quali convogli merci. “La Riviera rischia di diventare il corridoio di transito per le merci d’Europa”, avverte Regazzi. Secondo il deputato ticinese annettere Biasca alla rete di fermate ad alta velocità è un atto dovuto a una regione che sta facendo molti sacrifici e che ha mostrato disponibilità territoriale ad AlpTransit. «È legittimo che la Riviera faccia sentire la sua voce; bisogna richiamare Berna agli impegni presi», ci spiega Regazzi.

In Riviera come ad Altdorf

Come nella mozione De Rosa, anche nel postulato viene citato l’esempio di Altdorf, la località urana attivatasi per far fermare i convogli AlpTransit investendo in costosi lavori di adattamento della stazione. Proprio prendendo spunto dall’esempio di Altdorf, chiediamo se non sia tardi auspicare ora un studio di fattibilità sulla fermata di Biasca. «La tempistica poteva essere migliore ma non siamo ancora fuori tempo massimo», risponde il consigliere nazionale: «I presupposti e la volontà per trovare un compromesso ci sono». Inoltre, maggior chiarezza servirebbe secondo Regazzi a proposito della vecchia linea del Gottardo, il cui funzionamento è garantito dalle Ffs fino al 2017. Il postulato chiede che nello studio di fattibilità il Consiglio federale faccia luce anche sul mantenimento della tratta storica tra Biasca ed Erstfeld. Da noi contattato il sindaco di Biasca Jean-François Dominé esprime la sua soddisfazione e il totale appoggio all’intervento parlamentare di Fabio Regazzi. «A livello comunale faremo il possibile per ottenere che almeno alcuni treni passeggeri di AlpTransit si fermino a Biasca», afferma Dominé spiegando di aver preso contatto con le Ffs: «Tuttavia per adesso non c’è stato alcun riscontro positivo».

 

Articolo di Samantha Ghisla, in La Regione, 22 novembre 2014

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