Bob Dylan e la carica dei giovani PPD

In un’intervista Bob Dylan disse che “essere giovani vuol dire tenere aperto l’oblò della speranza, anche quando il mare è cattivo e il cielo si è stancato di essere azzurro”. Una bella citazione che sembra scritta apposta per noi popolari-democratici in questa fase complessa della storia del nostro Partito, dalla quale cerchiamo di uscire anche con il contributo di tutti voi che avete ricevuto il formulario del sondaggio interno al quale vi invito dare seguito.

La campagna elettorale è iniziata. Vogliamo e dobbiamo conseguire un ottimo risultato di Partito e le premesse ci sono: due uscenti, un gruppo di donne davvero preparate e motivate, i PPD che vivono all’estero e soprattutto due liste di giovani.
Vorrei spendere qualche parola riguardo su quest’ultima nota positiva che per dirla con Dylan è l’oblò della speranza aperto sul futuro.
Sono cresciuto a pane e politica dal genitore attivo a diversi livelli, e oggi sono sbalordito dalla freschezza propositiva e dalla cultura politica di spessore del gruppo di giovani che compone la macchina organizzativa di GG.
Per dirla tutta da tempo non vedevo dei giovani ritagliarsi con entusiasmo uno spazio così rilevante nel nostro partito. Chi ha sfogliato l’inserto “Spazio Giovani” dell’ultima edizione del PeL si sarà certamente accorto del fermento che regna nel vivaio popolare-democratico.
Mi limito a citare una proposta che condivido pienamente: l’iniziativa popolare legislativa volta ad agevolare gli orari di apertura degli esercizi che personalmente m’impegnerò attivamente per promuoverla.
Se la forza di un partito la si legge nella qualità dei giovani che lo compongono, la mia fiducia e speranza per il futuro del PPD sono in buone mani!

Forse che l’attuale crisi ha almeno un risvolto positivo poiché permette ai giovani di avere tutto lo spazio di manovra e la disponibilità di noi politici attivi verso una gestione più dinamica e orientata alla società che cambia.
Non v’è dubbio che la presenza di giovani in un’ala più libera di quella del partito è per noi fonte di stimolo per la loro freschezza e libertà a lanciare nuovi temi trattandoli con il linguaggio e la velocità che i tempi odierni ci impongono.

I Giovani PPD rappresentano oramai una parte sostanziale del nostro partito e sono convinto che il prossimo ottobre riusciranno a coinvolgere un segmento di elettori che altrimenti non ci avrebbero votato. Questa è un’ulteriore loro grande forza cui bisognerà dare atto.
Sono del resto certo che apprezzeranno lo spazio di libertà che viene loro lasciato e che peraltro stanno sfruttando in modo molto intelligente per proporre un approccio alla politica più libero, meno istituzionalizzato e a volte – ma non guasta – più impertinente.
Il mio auspicio è dunque che questa esperienza politica e quella che seguirà dopo ottobre servano a loro come trampolino di lancio verso le istanze del partito, purché mantengano il loro ruolo di fucina di idee e quella sana spregiudicatezza che li contraddistingue attualmente. Abbiamo bisogno delle loro proposte, temi o nuovi punti di vista. Solo così il PPD ricaverà gli impulsi necessari per risollevarsi e riprendere quota il 18 ottobre. Grazie GG, grazie giovani!

di Fabio Regazzi, consigliere nazionale

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