Sarà solo un sondaggio, ma?

Sarà solo un sondaggio, ma quella pubblicata domenica dalla Sonntagsblick è indubbiamente una buona notizia! La vittoria che per i contrari al completamento della galleria del San Gottardo sembrava essere agevole, adesso appare forse un po’ meno scontata.
Infatti, stando a un sondaggio svolto nella Svizzera tedesca e francese (Ticino al solito assente, sic!) la costruzione di una seconda galleria del Gottardo sembrerebbe raccogliere il parere favorevole della maggioranza dei 1000 intervistati, addirittura il 71%! Si tratta di una prima fotografia, ancorché parziale, dell’opinione che si sta lentamente formando attorno a questo tema. È ovviamente presto per rallegrarsi anche perché la campagna in vista della votazione popolare del giugno 2016 non è ancora entrata nel vivo.
Mi preme tuttavia ricordare che se oggi i favorevoli al completamento del tunnel sembrano essere la maggioranza, noi comitato a favore del Gottardo siamo partiti in netto svantaggio, contro l’allora consigliere federale Moritz Leuenberger, contro l’Iniziativa delle Alpi e contro un fronte rosso-verde pervicacemente ostile e chiuso a qualsiasi confronto. Fino a quando, dopo quattro anni di discussioni e di intensa opera di convincimento presso gli ambienti bernesi (e qui un ruolo importante lo ha indubbiamente giocato la Deputazione ticinese alle Camere, almeno per i 9/10…), il Parlamento ha approvato l’autunno scorso il progetto di tunnel di risanamento al San Gottardo, grazie al voto favorevole di una larga maggioranza dei deputati svizzero tedeschi e romandi del fronte borghese. A dimostrazione che su questo tema la divisione è rimasta puramente ideologica, con l’area rossoverde che ha dato in questa battaglia di retroguardia la riprova della sua ventennale irritante quanto incomprensibile rigidità.
Infatti, negli ultimi anni diversi sono stati i favorevoli che si sono mossi a sostegno del progetto di completamento della galleria del San Gottardo, convinti che per il bene e la sicurezza degli automobilisti, dell’affidabilità del collegamento da e verso il Cantone Ticino, della popolazione e dell’economia occorressero due gallerie unidirezionali.
E soprattutto tutti, ma proprio tutti, dal Consiglio federale, all’Unione europea, ai Paesi vicini, dai partiti borghesi alle due Camere del Parlamento, dagli autotrasportatori alle associazioni automobilistiche, hanno riconosciuto l’importanza di non accrescere il traffico stradale transalpino, per cui il secondo tunnel non potrà portare ad un aumento di capacità. Un impegno che è persino stato ancorato in modo preciso e inequivocabile nella legge e il cui rispetto ci è stato garantito per iscritto dalla Commissione europea.
Che dire allora di queste prime cifre pubblicate domenica? Che noi favorevoli al completamento della galleria autostradale del San Gottardo porteremo davanti al Popolo questo progetto avvallato da Governo e Parlamento, convinti più che mai della sua bontà e necessità. Popolo che a sua volta capirà che il voto del 2016 non è una decisione in contrasto con la protezione delle Alpi, nemmeno è in conflitto con la politica di trasferimento del traffico su rotaia e men che meno aggraverà la delicata situazione viaria del Mendrisiotto, riconducibile invece principalmente al traffico transfrontaliero. Il completamento del Gottardo è invece la soluzione definitiva a un problema di sicurezza degli automobilisti che metterà fine ai drammatici scontri frontali che regolarmente avvengono, con esito sovente letale. È inoltre la soluzione che ci consentirà un collegamento nord-sud affidabile, evitando di buttare al macero i soldi dei cittadini per dei trenini navetta da un miliardo di franchi caricati a Biasca (per la buona pace di parte di gran parte del Ticino che dovrà sorbirsi le colonne dei camion verso la stazione di carico della Riviera) e che dopo tre anni andrebbero smontati.
Ecco perché il sondaggio di domenica è una buona notizia, per il Ticino e per tutta la Svizzera!

di Fabio Regazzi, consigliere nazionale
in: Giornale del Popolo, 21 luglio 2015

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