Far valutare da una commissione indipendente le basi teoriche su cui poggiano le tesi della Fondazione Salute sessuale Svizzera sullo sviluppo sessuale di bambini e adolescenti

Testo depositato
Nelle risposte alle interpellanze Regazzi 14.3421 e Streiff-Feller 14.3419 sulla campagna Love Life lanciata nel 2014, il Consiglio federale sostiene che le immagini a contenuto sessuale da essa presentate “non sono dannose per i bambini e gli adolescenti e non sono suscettibili d’influenzare il loro sviluppo sessuale”. Il Collegio fonda il suo parere sull’opinione espressa dagli esperti in pedagogia sessuale della fondazione Salute sessuale Svizzera, con cui l’Ufficio federale della sanità pubblica lavora da alcuni anni nell’ambito della prevenzione dell’HIV e di altre infezioni sessualmente trasmissibili, nonché in quello della pedagogia sessuale, per esempio nel centro di competenza “Pedagogia sessuale e scuola” dell’Alta scuola pedagogica di Lucerna, nel frattempo chiuso. Le tesi concernenti lo sviluppo psicosessuale di bambini e adolescenti su cui si basano le attività condotte da Salute sessuale Svizzera nell’ambito della prevenzione e della pedagogia sessuale sono tuttavia molto controverse tra gli esperti. Il Consiglio federale è pertanto incaricato di far valutare queste basi teoriche da una commissione di esperti indipendente – in particolare dalla fondazione – composta di medici, psicologi dello sviluppo e personale specializzato in pedagogia generale e di presentarne in un rapporto le conclusioni.

Motivazione
Nel documento “Hilfe für Eltern, um darüber zu sprechen” (consigli per i genitori su come affrontare l’argomento con i propri figli) pubblicato in concomitanza con il lancio della campagna Love Life, Salute sessuale Svizzera scrive che le immagini suscitano emozioni e sentimenti non solo negli adulti, ma anche negli adolescenti e nei bambini e che imbarazzo e disgusto sono normali meccanismi di difesa infantili. La fondazione invita inoltre i genitori a cogliere questa occasione per intavolare una discussione sull’argomento. Essa ritiene pertanto che esporre un bambino ad immagini a carattere sessuale, eccessive per la sua età, sia positivo dal punto di vista psicologico e pedagogico. Ma ci sono anche altre sue tesi che devono essere urgentemente sottoposte ad analisi critica. Nel suo libro “Jugendjahre” (2011) il pediatra Remo Largo si chiede se la tesi di Salute sessuale Svizzera secondo cui i bambini sarebbero esseri sessualmente attivi sia scientificamente sostenibile. Secondo Largo, sono spesso i “sedicenti esperti” che, in modo arbitrario e abusivo, attribuiscono valenza sessuale al rapporto del bambino con il proprio corpo. Per quanto concerne gli adolescenti, ci si può chiedere se l’immagine della “sessualità umana” fornita dal fumetto “Hotnights”, pubblicato dalla fondazione, li aiuti veramente a indirizzare la propria sessualità verso obiettivi a lungo termine, come ad esempio costruire un rapporto sentimentale stabile e felice.

Parere del Consiglio federale del 11.02.2015
A livello internazionale, in particolare nei Paesi anglosassoni, si stanno svolgendo ricerche sullo sviluppo sessuale del bambino e dell’adolescente, i cui risultati sono di pubblico dominio. Sulla base di queste conoscenze, l’Ufficio regionale per l’Europa dell’OMS e il Centro federale per l’educazione alla salute (Bundeszentrale für gesundheitliche Aufklärung) in Germania hanno pubblicato nel 2010 gli standard per l’educazione sessuale in Europa. Ai lavori ha preso parte un gruppo internazionale di oltre venti esperti provenienti da organizzazioni specialistiche e da ambienti scientifici di svariati Paesi europei, tra cui la Svizzera. Il lavoro di numerosi specialisti e organizzazioni in Svizzera si fonda sulle conoscenze derivanti dalla ricerca e sugli standard basati su di esse.

Il Consiglio federale è disposto ad approfondire ed ampliare le basi scientifiche in questo campo, e quindi a conferire un mandato per l’elaborazione del rapporto peritale richiesto, nei limiti delle risorse attualmente preventivate.

Ritiene tuttavia che nell’allestimento del rapporto non ci si debba limitare solo a un esame dei materiali di Salute sessuale Svizzera, ma occorra anche illustrare lo sviluppo sessuale del bambino e dell’adolescente. Pertanto decide di ampliare il gruppo di esperti costituito da medici, esperti di pedagogia generale e psicologi dello sviluppo agli specialisti in psichiatria e psicologia dell’età evolutiva, psicologia sociale e pedagogia sessuale, invitando altresì la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione, la Commissione federale per l’infanzia e la gioventù e la Commissione federale per la Salute sessuale a prendervi parte.

Proposta del Consiglio federale del 11.02.2015
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

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