Interpellanza – Revisione della Legge federale sulla caccia e protezione degli uccelli selvatici delle Bolle di Magadino e salvaguardia dell’aeroporto cantonale di Locarno

Testo

Chiedo al CF: 1. In tutte le modifiche delle leggi sull’aviazione e nelle singole decisioni pianificatore (PSIA) viene lasciato ampio spazio alla tutela ambientale. Per contro nella gestione degli strumenti di tutela ambientale, come la revisione della Legge sulla caccia, le esigenze dell’aviazione non vengono considerate. Non ritiene che, per analogia, questo approccio dovrebbe essere modificato? 2. Per l’aeroporto di Locarno il CF ha approvato lo scorso 17.12.2014 la pianificazione. Per quali motivi nella proposta di revisione della legge sulla caccia si tenta ancora di introdurre delle nuove, pur se generiche, limitazioni alle attività di sorvolo delle Bolle di Magadino?

Motivazione

La valenza nazionale dell’aeroporto di Locarno è stata riconosciuta e non è contestata, pur se negli ultimi decenni se ne è declassato il potenziale di sviluppo per tener conto della vicinanza con le Bolle di Magadino. Questa situazione non è però riferibile, a livello nazionale, al solo caso di Locarno. In effetti la maggior parte degli attuali aeroporti sono stati realizzati all’inizio del ventesimo secolo, laddove la preferenza andava a superfici piane, necessarie per i decolli e gli atterraggi, lontane dagli abitati, visti i frequenti incidenti aerei, e a ridosso di ampie superfici d’acqua o zone paludose. In concreto, e ben lo si evince dalle varie schede PSIA, quasi la metà dei 60 aeroporti svizzeri si trovano nelle vicinanze di zone naturalistiche umide che nel secolo scorso erano ritenute ideali per lo sviluppo dell’aviazione, mentre ora sono oggetto di salvaguardia ambientale molto rigida. Emblematica a tale riguardo la proposta di sostituire la denominazione «bandite di caccia» con «zone di protezione per la fauna selvatica» prevista nella revisione della LCP all’art. 3 cpv. 1 che così recita: “I Cantoni disciplinano e pianificano la caccia, se necessario coordinandosi. Essi tengono conto delle condizioni locali, delle esigenze dell’agricoltura, della protezione della natura e della protezione degli animali”. Crediamo che a Locarno nella ponderazione dei vari interessi le esigenze di sicurezza aerea debbano essere parificate all’agricoltura, alla protezione della natura e alla protezione degli animali. Da parte del DATEC ci si sarebbe aspettati più attenzione su questo aspetto in quanto il principio sul quale gli aeroporti svizzeri devono essere attenti è il “safety first”.

 

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