Interpellanza – In base a quali criteri la Fondazione Pro Helvetia ha sussidiato un Festival italiano che propone scene porno?

Testo:

Il Terni Festival, finanziato da diversi enti tra cui Pro Helvetia (con 6’000 Euro), ha presentato uno spettacolo dal titolo Schonheitsabend, co-prodotto da Austria, Olanda, Belgio e Germania che prevedeva una parte di sesso esplicito tra due attori. Chiedo al CF:

1. Quanti e quali sono gli spettacoli teatrali esteri finanziati da Pro Helvetia?

2. In base a quale norma dell’Ord. sui sussidi della Fondazione (RS 442.132.2), Pro Helvetia ha deciso di stanziare ca. 6’400 fr. a un festival di teatro in Umbria?

3. Con riferimento all’art. 4 (criteri di idoneità) della suindicata Ord., quali “legami con la Svizzera” e quale “interesse nazionale” lo spettacolo in questione avrebbe con il nostro Paese?

4. Con riferimento all’art. 4 cpv. 2 lett. 4 (interesse nazionale), ritiene il CF che suddetto spettacolo tratti in un qualche modo un “tema importante della vita culturale della Svizzera”? Se sì, a quale tradizione culturale si riferisce in particolare?

5. Con riferimento all’art. 7 cpv. 2, ritiene il CF che il sussidio al Festival di Terni abbia facilitato l’accesso alla cultura della popolazione elvetica e fornito un contributo particolare alla pluralità culturale o linguistica del nostro Paese? Se sì, in quale modo?

6. Cosa intende fare il CF per evitare che in futuro si finanzino progetti culturali avulsi da quanto disposto dall’Ord. sui sussidi della Fondazione Pro Helvetia?

Motivazione:

Lo scorso 24 settembre il Festival di Terni ha messo in scena lo spettacolo Schonheitsabend, con una parte di sesso esplicito (anale) tra due attori. Una trovata oscena, affatto originale, pseudo-culturale, ma soprattutto scandalistica. Le reazioni della critica, della stampa e della politica non sono mancate (v. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/02/teatro-il-sesso-esplicito-in-scena-e-utile-o-solo-provocatorio/3062428/ e http://www.today.it/politica/terni-festival-soldi-pubblici.html). Il tutto potrebbe anche non riguardarci visto che parliamo di un festival italiano, sennonché il medesimo riceve finanziamenti da parte di Pro Helvetia, che ha come mandato il sostegno “dell’arte e della cultura svizzera con l’intendo di promuoverne la varietà e la qualità” e il “patrocinio di progetti di interesse nazionale”. La promozione della cultura svizzera da parte di Pro Helvetia –  finanziata con denaro pubblico – dovrebbe attenersi al mandato previsto dalla legge.

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